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Città, paesi, borghi La Grecia Salentina

La Grecìa Salentina è un angolo di terra della provincia di Lecce dove si respira un'aria differente ricca di cultura e non solo.

Nel cuore del Salento c'è un piccolo pezzo di Grecia antica testimoniato da usi, costumi, lingua e canti che hanno molte cose in comune con la Magna Grecia. Si tratta della Grecìa Salentina, un angolo di terra della provincia di Lecce dove ancora oggi si parla il griko, un dialetto frutto della fusione tra l'antico dialetto salentino e il greco dell'età classica. In questo angolo di Salento si respira un'aria differente ricca di cultura e non solo.

Fanno parte della Grecìa Salentina undici comuni: Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino. Ognuno di questi comuni conserva testimonianze del passaggio dell'antica civiltà greca, che si può ritrovare nelle architetture e nelle vie del centro storico, ma anche nei riti della Settimana Santa. L'attuale territorio corrisponde a ciò che rimane di un'area molto più grande che fino al XIV-XV secolo comprendeva tutta la fascia centrale del Salento che andava dal mar Adriatico allo Ionio.

Il primo comune da visitare è Calimera, dove si segnalano la Chiesa Matrice di San Brizio, edificata nel 1689 sulle rovine di un antico tempio bizantino, e la Cappella di San Vito, che conserva una misteriosa pietra con un foro nel mezzo che emerge direttamente dal pavimento. A Carpignano troviamo la Cripta bizantina di Santa Cristina o della Madonna delle Grazie, uno dei più antichi luoghi di culto pugliesi, mentre a Castrignano dei Greci merita una visita la Cripta di Sant'Onofrio, risalente al VI secolo.

Nel borgo di Corigliano d’Otranto si possono ammirare tanti lavori in pietra locale e il suo antico Castello de' Monti, radicalmente ristrutturato e ampliato tra il 1514 e il 1519 da Giovan Battista de' Monti. A Cutrofiano, piccola capitale del Salento per la lavorazione di terracotta e ceramiche, merita una visita il Museo della Ceramica, al cui interno sono raccolti numerosi oggetti prodotti nella maggior parte da artigiani del posto. Martano invece conserva un incantevole castello costruito nel medioevo da Alfonso d’Aragona. A Martignano si può fare visita all’Abbazia di San Nicola di Casole e alla cappella della Madonna delle Grazie, detta della "Conella".

A Melpignano, borgo famoso per essere la tappa finale della Notte della Taranta, vi sono un gran numero di architetture religiose e civili di vasto pregio. A Soleto, importante centro della civiltà messapica, da non perdere i resti dell'antica cinta muraria. Spostandoci a Sternatia troviamo la Cripta di San Sebastiano, uno dei simboli più evidenti della presenza bizantina, la Porta Filia e un frantoio ipogeo tra i più belli e conosciuti del Salento. Infine, a Zollino si possono ammirare numerose costruzioni architettoniche religiose.

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