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I dintorni Itinerario da Porto Cesareo a Lecce

Alla scoperta delle meraviglie di quest'angolo di Puglia.

Cosa vedere nei dintorni del nostro residence? Seguiteci in questo itinerario da Porto Cesareo a Lecce che vi porterà alla scoperta di un territorio estremamente affascinante, capace di regalare esperienze uniche e irripetibili. Il tragitto è lungo poco più di 60 chilometri ma può essere percorso anche a tappe.

La prima tappa dell'itinerario è Nardò, distante circa 15 chilometri dal nostro residence. Vanta origini antichissime, come è attestato dalle numerose testimonianze rinvenute sul territorio, in particolare nella baia di Uluzzo, dove si trovano diverse grotte. Il suo centro storico, uno dei più belli della Puglia, è un vero e proprio tripudio di arte barocca. Il cuore della città è Piazza Salandra, definita "la più bella piazza barocca del mezzogiorno". Su di essa affacciano alcuni degli edifici più importanti di Nardò, come il rinascimentale Sedile con la statua di San Gregorio Armeno, il vecchio Palazzo dell'Università e la settecentesca Chiesa di San Trifone. Meritano una visita anche: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente all'epoca normanna ma più volte rimaneggiata nel corso del tempo; e la Chiesa di San Domenico, con la sua bellissima facciata in carparo.

La seconda tappa è Galatina, un piccolo gioiello artistico, storico e culturale che la rivista statunitense Forbes ha annoverato tra le città da visitare in un viaggio in Italia. Il giro ideale tra i tesori di Galatina inizia dalla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, una delle chiese più caratteristiche del sud Italia, sia per l'architettura che per gli affreschi. Dichiarata monumento nazionale, è uno dei pochi esempi di architettura gotica del Salento. Poco distante si trova la piccola Cappella di San Paolo, dove sino a tempi non molti lontani il rito e il pellegrinaggio delle tarantate si rinnovava ogni 29 giugno. Tra le altre cose da vedere vi suggeriamo: la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, con la sua splendida facciata e dal chiaro stile barocco; la Torre dell'Orologio, dedicata a Vittorio Emanuele II; e le tre porte sopravvissute della vecchia cinta muraria.

La tappa successiva è Calimera, piccolo comune che appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina. Ciò che rende originale e unico questo lembo del Salento sono il dialetto griko tuttora parlato, le tradizioni e la cultura, superstiti dell'influenza greca. Lo stesso nome del paese non lascia dubbi circa le sue origini: Calimera deriva dal greco kalimèra, che significa buongiorno. La piazza principale di Calimera è Piazza del Sole, sulla quale affaccia la Chiesa Madre di San Brizio, costruita nel XVII secolo sulle rovine di un antico tempio bizantino. Da visitare segnaliamo anche: la Casa Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika, che rappresenta un importante punto di riferimento per la civiltà greco-salentina; la Cappella del Crocifisso, che custodisce un prezioso crocifisso ligneo del Seicento; e la Chiesa di San Vito, dove è conservata una misteriosa pietra forata a cui sono legati riti propiziatori della fertilità.

Infine, l'ultima tappa dell'itinerario è Lecce, una delle città più belle d'Italia. Nota come "la Firenze del Sud", è famosa in tutto il mondo per la sua importante tradizione barocca e per gli edifici in pietra leccese. La città, con i suoi incantevoli palazzi e le piazze che sembrano set cinematografici, è una sorta di palcoscenico teatrale urbano. A Lecce tutte le strade portano in Piazza Sant'Oronzo, che racchiude gioielli artistici e storici appartenenti ad epoche diverse come l'elegante Palazzo del Seggio, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il maestoso Anfiteatro Romano. Tra le tante cose da vedere spiccano: la Basilica di Santa Croce, considerata una delle massime espressioni del barocco leccese; il Castello Carlo V, un luogo denso di storia in cui è ospitato il Museo della Cartapesta; e la Cattedrale di Maria Santissima Assunta, che presenta due facciate, una molto sobria e l'altra riccamente decorata.

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